“Resto al Sud”

“Incentivi a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno”

(Aggiornamento 2019)

Resto al Sud, fnanziamenti e contributi

 

Descrizione La misura ha l’obiettivo di incoraggiare la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori nelle Regioni del Mezzogiorno.
Soggetti Beneficiari Giovani di età compresa tra i 18 ai 45 anni che al momento della presentazione della domanda:

–    sono residenti in una regione del Mezzogiorno o che si impegnano a trasferire la residenza entro 60 giorni dalla comunicazione dell’esito positivo della domanda (entro 120 se residenti all’estero);

–    non risultano già titolari di attività di impresa

–    non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato;

–    non risultano beneficiari, nell’ultimo triennio, di altre misure a livello nazionale, a favore dell’autoimprenditorialità.

Le domande possono essere presentate da imprese già costituite o da soggetti che intendono costituirsi in Impresa individuale o società, incluse le cooperative.

Le società possono essere costituite anche da soci che non hanno i requisiti a condizione che la loro presenza nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo dei componenti e non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado.

Ambito Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Attività Ammesse/

Settori esclusi

–    Produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca e dell’acquacoltura;

–    Fornitura di servizi (compresi i servizi turistici);

–     Attività libero-professionali.

È escluso il settore del commercio.

Spese ammissibili –    Spese per ristrutturazione o manutenzione ordinaria di beni immobili (max. 30% del programma di spesa);

–    Spese per macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;

–    Spese per programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione;

–    Altre spese utili all’avvio dell’attività (acquisto di materie prime, costi per utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative, nel limite del 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente. I progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e realizzati entro 24 mesi dal provvedimento di concessione.

Agevolazione Finanziamento fino ad un massimo di 50mila euro (elevato fino a 200 mila in caso di società composte da 4 soci) che copre il 100% delle spese ammissibili, così articolato:

–    35% contributo a fondo perduto;

–     65% finanziamento bancario da rimborsare entro 8 anni, concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI.

Il finanziamento beneficia di un contributo in conto interessi e della garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI (pari all’80% dell’importo del finanziamento bancario).

Dotazione finanziaria € 1 miliardo e 250 milioni di euro.
Scadenza Le domande di agevolazione possono essere presentate dal 15 gennaio 2018, esclusivamente per via elettronica e previa registrazione sulla piattaforma dedicata, utilizzando la procedura messa a disposizione dal soggetto gestore Invitalia. Le domande devono essere firmate digitalmente e la procedura è a sportello.
Chiama 070 7967335

 

Il g

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