La pianificazione strategica

Ogni azienda deve essere organizzata in maniera tale da affrontare validamente la sfida competitiva, stabilendo gli obiettivi da conseguire e dotandosi di opportune risorse, il cui coordinamento e la combinazione ottimale ne consentano il pieno raggiungimento.

L’attività che permette di impostare una corretta (sana) gestione aziendale, di individuare gli obiettivi e di stabilire i mezzi necessari al loro conseguimento, prende il nome di pianificazione strategica. Essa consiste nella definizione degli obiettivi generali, delle risorse da utilizzare e dalle politiche di acquisizione e allocazione delle risorse e dei prodotti/servizi.

Tale processo si articola in una serie di azioni e di procedure aventi una sequenza temporale e funzionale logica, la cui attuazione si concretizza nel compimento delle seguenti attività:

 

  1. Analisi di settore
  2. Diagnosi della situazione aziendale
  3. Individuazione dei punti di forza e di debolezza dell’azienda
  4. Formulazione degli obiettivi
  5. Formulazione ed attuazione delle strategie
  6. Verifica dei risultati

 

Analisi di settore: questa fase ha lo scopo di chiarire la dinamica concorrenziale del settore individuandone le componenti strutturali di fondo, evidenziandone i ruoli assunti e le strategie intraprese e delineandone le tendenze evolutive future;

Diagnosi della situazione aziendale: l’analisi si svolge passando in rassegna le diverse funzioni aziendali (direzione, produzione, commerciale, ecc.) allo scopo di evidenziarne i pregi e gli eventuali difetti, in un’ottica diretta al potenziamento dei primi e al superamento dei secondi. L’indagine si conclude con una valutazione dei dati di bilancio, effettuata successivamente all’elaborazione di appositi indici, avente lo scopo di realizzare una comparazione fra i risultati economici attribuiti all’azienda e quelli invece relativi al settore;

Individuazione dei punti di forza e di debolezza dell’azienda: sulla base del confronto realizzato fra la situazione interna all’azienda e le caratteristiche esterne del settore vengono individuati i punti di forza e di debolezza dell’azienda, vale a dire i dati fondamentali sui quali ragionare in sede di definizione degli obiettivi;

Formulazione degli obiettivi: si tratta di un momento fondamentale dell’intero processo di pianificazione in quanto le scelte intraprese in questa fase condizioneranno lo sviluppo futuro dell’azienda. L’individuazione degli obiettivi e la definizione del diverso grado di importanza gerarchica derivano sia dalla necessità di consolidare e potenziare i punti di forza, sia di superare quelli di debolezza emersi nella fase precedente;

Formulazione ed attuazione delle strategie: definiti gli obiettivi aziendali è necessario, in questa fase, effettuare uno studio finalizzato alla formulazione di varie alternative strategiche mirate a realizzarne il diretto conseguimento. Le strategie vanno fissate sulla base dei dati economico-finanziari relativi all’azienda e devono stabilire sia i modi che i tempi di realizzazione del piano. La loro formulazione deve rispondere non solo a requisiti di ordine qualitativo ma rispecchiare anche esigenze di natura quantitativa. Solo in questo modo è possibile valutare chiaramente i risultati ottenuti, conseguenti alla loro attuazione;

Verifica dei risultati: è la fase che chiude il processo di pianificazione strategica. Ha lo scopo di controllare i risultati raggiunti mediante l’attuazione delle direttive previste dal piano e di raffrontarli con quelli programmati, al fine di evidenziarne eventuali scostamenti. La sua funzione è senz’altro costruttiva in quanto è volta al continuo miglioramento della performance e dello sviluppo della macchina aziendale.