Rappresentare l’analisi competitiva e il posizionamento economico finanziario delle imprese

 

L’obbligo di redazione del bilancio e del relativo deposito e pubblicazione nel Registro delle imprese nasce dall’esigenza di adempiere ai doveri di informativa che le società di capitali hanno nei confronti dei terzi. Il bilancio delle società di capitali, infatti, ha la funzione di informare i soci, i creditori ed in genere tutti coloro che hanno rapporti con l’impresa sulle sue condizioni economiche, patrimoniali e finanziarie.

La legge disciplina non soltanto gli elementi relativi alla pubblicità legale dei bilanci delle società ma anche i contenuti e le relative denominazioni che essi devono rispettare.

Con il trascorrere del tempo la disciplina del bilancio si è arricchita di nuove funzioni e a livello internazionale si è favorita l’omogeneità delle sue rappresentazioni in considerazione della internazionalizzazione dell’economia, dello sviluppo anche multinazionale delle imprese, della competizione sulle politiche fiscali degli stati sovrani, della necessità di razionalizzare le politiche di credito del sistema finanziario  e ridurre il rischio bancario.

Il risultato di questa evoluzione è quello di avere creato un sistema informativo complesso che oltre a comportare una serie, talvolta eccessiva, di adempimenti per le imprese, consente anche una serie di opportunità per il sistema economico nel suo complesso e per quello finanziario in particolare.

La “razionalizzazione” delle politiche creditizie attraverso procedure di valutazione oggettive della capacità di credito delle imprese è sicuramente una di queste opportunità, anche se ha contribuito pesantemente alla burocratizzione del sistema bancario nazionale e internazionale.

L’attribuzione del “rating” come elemento di valutazione e classificazione del merito creditizio ha comunque comportato la crescita di una cultura economica che ha integrato il fiuto imprenditoriale  con il business planning e il fiuto bancario “con le prime tre lettere dell’alfabeto (ratings A, B e C nelle diverse estensioni)”.

In questo sistema così profondamente mutato si è istituzionalizzata la “Business Intelligence” che, grazie anche all’ICT,  ha trasformato in business la pubblicità legale e rende disponibili a pagamento i dati economici e finanziari pubblicati e relativi ai soggetti privati e alle imprese.

L’esistenza di queste banche dati e l’utilizzazione diretta degli strumenti di valutazione adottati dal sistema finanziario possono tradursi in grandi opportunità per le imprese, grazie alle informazioni che oggi si possono acquisire con costi molto contenuti e alla loro elaborazione con metodologie mutuate dal sistema finanziario.

In particolare ci dedichiamo in questo articolo alla rappresentazione di una metodologia che consenta l’analisi competitiva attraverso l’acquisizione e l’elaborazione dei dati dei bilanci aziendali. La tecnica delle analisi di bilancio è largamente consolidata dal punto di vista concettuale e largamente utilizzata in ambito creditizio.

Essa non è tuttavia adeguatamente valorizzata come:

  • strumento di analisi competitiva per le imprese ed in particolare per quelle piccole e medie;
  • strumento di benchmarking e business planning.

In considerazione del nostro impegno professionale intendiamo dare una caratterizzazione pragmatica a questa presentazione e la esemplifichiamo con un settore assai particolare ma anche molto popolare. Quello del calcio professionistico della Serie A.

 

L’analisi competitiva (economico finanziaria) della Serie A

 

Le società calcistiche sono tutte delle società per azioni e quindi soggette alla pubblicazione del bilancio annuale. I bilanci annuali possono essere acquisiti attraverso le banche dati collegate con il Registro delle Imprese la cui tenuta è demandata dalla legge alle Camere di Commercio.

L’acquisizione dei bilanci e la successiva riclassificazione in funzione delle esigenze di analisi conduce ad un primo elaborato riassuntivo che fornisce una rappresentazione “grezza” dei numeri che caratterizzano ciascuna società. Le sommatorie dei dati relativi alle voci di conto economico e di stato patrimoniale consente una prima uscita dai dati “grezzi” e consente di formulare il bilancio del settore con il suo conto economico e il suo stato patrimoniale.

Il “Bilancio” della Serie A per la stagione 2017/2018 è costituito dal seguente stato patrimoniale sintetico

 

Il Bilancio

SERIE A 2017/2018

Lo Stato Patrimoniale

 

2018

ATTIVO / IMPIEGHI    
ATTIVO FISSO      2.945.504.279
ATTIVO CORRENTE      1.775.388.791
CAPITALE INVESTITO      4.720.893.070

Lo Stato Patrimoniale

 

2018

CAPITALE E PASSIVO / FONTI    
MEZZI PROPRI      731.418.918
PASSIVITA’ A M/L TERMINE      2.132.890.754
PASSIVITA’ CORRENTI      1.856.583.398
CAPITALE ACQUISITO      4.720.893.070

E da questo conto economico

Il Bilancio

SERIE A 2017/2018

Il Conto Economico

 

2018

VALORE DELLA PRODUZIONE      2.916.573.718
 – Acquisti  45.709.942
 – Variazione materie prime
 – Spese per servizi    498.118.504
= VALORE AGGIUNTO      2.372.745.272
 – Costo del personale    1.402.721.325
= MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)      970.023.947
 – Accantonamenti  28.952.354
 – Ammortamenti e svalutazioni    699.665.029
= MARGINE OPERATIVO NETTO (MON)      241.406.564
 + Proventi (oneri) gestione accessoria    129.706.481
= RISULTATO ANTE ONERI FINANZIARI (EBIT)      111.700.083
 – Oneri (Proventi) Finanziari -75.559.243
 – Rettifiche di valore di attività finanziarie –  3.291.276
 – Oneri (Proventi) straordinari    –
= RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE    32.849.564
 – Imposte  66.462.337
=REDDITO NETTO (Utile/Perdita d’Esercizio)   -33.612.773

 

È evidente come già questi dati costituiscano una prima rappresentazione non banale del sistema competitivo in quanto consentono a ciascuna società di misurare i dati del proprio bilancio con quelli del settore nel suo complesso.

Uno dei dati che maggiormente rende plastica la rappresentazione del sistema competitivo è quello relativo alla quota di mercato di ciascuna Società. Tale dato è fornito dal rapporto tra il “Valore della produzione” della società con la somma di tutti il “Valori della produzione” delle 20 società. Con riferimento alla Serie A la situazione per la Stagione 2017/2018 è la seguente:

Le quote di mercato nella Serie A (2018)

 

Sempre sul versante economico, e sempre a titolo di esempio,  è di estrema utilità la rappresentazione del conto economico a valori percentuali.

 

Il Bilancio

SERIE A 2017/2018

Il Conto Economico

 

2018

VALORE DELLA PRODUZIONE   100,0%
 – Acquisti 1,6%
 – Variazione materie prime 0,0%
 – Spese per servizi 17,1%
= VALORE AGGIUNTO  
 – Costo del personale 48,1%
= MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)  
 – Accantonamenti 1,0%
 – Ammortamenti e svalutazioni 24,0%
= MARGINE OPERATIVO NETTO (MON)  
 + Proventi (oneri) gestione accessoria 4,4%
= RISULTATO ANTE ONERI FINANZIARI (EBIT)  
 – Oneri (Proventi) Finanziari 2,6%
 – Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,1%
 – Oneri (Proventi) straordinari
= RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE   1,1%

 

Il confronto con quello relativo a ciascuna società consente una prima rappresentazione delle differenze che caratterizzano “mediamente” quella società dal settore nel suo complesso.

L’analisi può essere ulteriormente arricchita dalle rappresentazioni grafiche della composizione relativa del capitale investito, del capitale acquisito e dei costi operativi. Questi grafici, attraverso il confronto riescono a rappresentare visivamente il “Business Model” che caratterizza mediamente il settore e quello che caratterizza ciascuna società sportiva.

Composizione passivo, fonti, mezzi propri, debiti, Serie A, Squadre, società sportive
La composizione del passivo
capitale investito, serie A, società sportive, posizionamento
La composizione dell’attivo

Possiamo ora immaginare un maggiore livello di dettaglio attraverso l’estensione a tutte le società di queste rappresentazioni. I risultati sono esposti nei grafici seguenti:

 

le fonti, serie A, posizionamento società, Juventus, Milan, Inter, Cagliari, Torino, Napoli, Roma, Lazio

Costi operativi, serie A, posizionamento società, Milan, Juve, Inter, Cagliari, Torino, Atalanta, Lazio, Napoli
La composizione dei costi operativi

 

Per ulteriori approfondimenti vedi

Financials Reports

e nello stesso blog:

L’analisi del posizionamento economico finanziario delle imprese: lo Z-Score. Un esempio di applicazione alle Squadre di Serie A